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MANIFESTO PER LA PROVINCIA DI SAVONA “NON C'E' TEMPO DA PERDERE” Trascorso circa un anno dalle elezioni regionali ed alla vigilia di una tornata amministrativa, che vede coinvolti alcuni importanti Comuni della nostra provincia, ritengo opportuna una riflessione sull'attuale stato in cui versa l'UDC savonese. Nessuno, penso, voglia disconoscere la leadership di Genova e del suo comprensorio nel panorama ligure ma, ciò assodato, resta inaccettabile che le altre province siano praticamente ignorate e di fatto escluse da ogni sede decisionale. L'esperienza di questi mesi, da quando cioé l'UDC é entrata a far parte della maggioranza in Consiglio Regionale, ci dice -senza alcuna possibilità di smentita- che mai é stata creata una sede funzionante ove dibattere a fondo –e coralmente- i problemi economici e sociali che numerosi assillano ed affliggono il nostro territorio. Il cosidetto Coordinamento Regionale, del quale alcuni di noi sono stati nominati componenti, mai si é riunito e, quindi, mai ha deliberato alcunché. Cosa é servita allora la sua costituzione se di fatto non é mai praticamente esistito ed oggi appare sempre più come un fantasma insignificante? Forse per illudere la periferia di avere un ruolo, anche se modestissimo, a livello ligure? Quale serio collegamento esiste attualmente tra Giunta Regionale, Gruppo Consiliare in Regione e tutta la nostra periferia? Nel frattempo però vengono assunte a Genova, in nostra più totale ignoranza, decisioni fondamentali per il nostro futuro in importantissimi settori quale l'ambiente, l'economia, l'urbanistica e le varie infrastrutture. Citare un elenco di tali vicende sarebbe assolutamente pleonastico, dal momento che tutti conosciamo tali problematiche. Ciò che invece non sappiamo é il perché talune decisioni, che non ci convincono affatto, vengono comunque assunte anche -se indirettamente- a nostro nome. Giudichiamo non più tollerabile subire passivamente una tale situazione, che si configura nel tentativo di porci, sempre, in una situazione di assoluta sudditanza, talvolta divenendo oggetto, se non di totale indifferenza , certamente di assoluta sufficienza. Pur in posizione certamente minoritaria nei confronti del Capoluogo, pretendiamo, perchè ci é stato ripetutamente garantito, l'immediato funzionamento di una sede permanente di confronto a livello regionale ed una ampia autonomia riguardo tutte le decisioni che interessano esclusivamente la nostra provincia, restando sempre pronti a modificare giudizi e posizioni quando ci vengano illustrate seriamente le motivazioni atte a giustificare scelte alternative, anche se difformi dalle nostre volontà e quindi per noi negative. Proprio il partito dei LIBERI E FORTI, che in questi ultimi anni ha saputo con orgoglio assumere a livello nazionale tante posizioni coraggiose e lungimiranti, non può e non deve permettersi a nessun livello di immiserire e negare un ampio e civile dibattito interno e non può considerare suddita tutta la periferia. Analogamente mai da nessuno, qualsiasi posizione di rilievo esso rivesta temporaneamente, può essere considerata suddita alcuna persona che lavora ed intende lavorare con l'UDC per un futuro migliore delle nostre Comunità. Quindi,
in base a tali motivazioni, decideremo e delibereremo in sede
provinciale qualsiasi accordo ci riguardi a livello locale, così
come pretendiamo che in sede regionale si decidano tutte le nostre
linee di azione, politica ed amministrativa, solamente ed
esclusivamente in sede di un finalmente funzionate Coordinamento
Regionale. Giancarlo Garassino
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