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IL PERCHE' DI UNA SCELTA
Qualcuno
potrebbe chiedersi del perché di una scelta, la
scelta dell’Unione Democratica di
Centro.
Per una
persona come me, indipendente, dopo che da oltre venti anni non
ha più aderito ad alcun Partito, dopo la lunga militanza nella
DC, si è posto oggi il dovere di valutare con ogni possibile
attenzione l’evoluzione della politica italiana e la
situazione creatasi a seguito delle ultime elezioni politiche.
A mio
parere si deve prendere atto della pessima e pericolosa
strumentalizzazione che in questi ultimi anni i maggiori Partiti
italiani hanno fatto sia del sistema elettorale
maggioritario che del concetto
di bipolarismo.
Nel caso
del sistema elettorale maggioritario questi Partiti hanno
immaginato che –vincendo le elezioni-
si divenga automaticamente proprietari esclusivi del Paese,
sopportando con grande insofferenza -almeno per il momento- ogni
forma di controllo democratico. In realtà
i vincitori hanno la piena legittimità ed il dovere di
esercitare il potere di governare, derivando esso dal suffragio
universale, ma deve restare ben fermo, peraltro, il rispetto
assoluto di ogni regola di controllo, così come insegnano le più
grandi democrazie quali sono gli Stati Uniti e la Gran Bretagna.
Oggi così non è nel nostro Paese, dove le forzature legislative
ed amministrative sono assai sovente all’ordine del giorno.
In
riferimento invece al concetto del bipolarismo,
assistiamo in continuazione al tentativo dei maggiori Partiti di
sopprimere ogni soggetto minoritario per creare un vero e
proprio duopolio del potere che potrebbe costituire l’anticamera
dell’instaurazione di un possibile vero e proprio potere
consociativo, così come già si possono notare anche in alcune
realtà della nostra regione e della nostra provincia.
Per
evitare a tutti noi tali pericoli mi pare quindi sia giunto il
momento di concorrere, anche in misura del tutto marginale, a
sostenere gli sforzi di chi, non guardando -ed anzi
abbandonando- importanti e disponibili posizioni di potere, ha
avuto il coraggio di rialzare la testa, di dire con chiarezza
che non condivideva quanto stava succedendo nel Paese,
proponendo la formazione di un partito equilibrato nelle proprie
concezioni politiche, economiche e sociali, ispirate a quegli
Uomini che nel dopoguerra hanno ridato dignità all’Italia
guardando a tutti gli Italiani, non dimenticando mai la
solidarietà verso coloro che più avevano bisogno del sostegno
della comunità nazionale.
Questo è
il perché della mia scelta.
Per
queste motivazioni, che non sono ovviamente dettate dal richiamo
del potere, ho accettato con orgoglio questa nuova sfida nelle
prossime elezioni provinciali, convinto come sono che è dovere
di ogni cittadino donare il proprio seppur piccolo contributo
per migliorare la condizione di vita dell’intera
nostra comunità.
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