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PROGRAMMMA ELEZIONI PROVINCIALI 2009 UNIONE DI CENTRO PREMESSA Il programma allegato alla presentazione della lista dell'unione di Centro per le elezioni provinciali del giugno 2009 è un documento essenzialmente amministrativo e come tale non affronta quindi temi politici di carattere nazionale. Riferendoci alla nostra realtà sappiamo che la crisi economica attuale, che è certamente grave e densa di pericoli sociali, in provincia di Savona ha ulteriormente aggravato una situazione negativa, che ormai si trascina da anni, assai soventemente nella passiva e colpevole indifferenza di opinione pubblica e di amministratori. Per meglio comprendere la congiuntura è però necessario prendere atto che in molti settori siamo di fronte non solamente ad una crisi congiunturale, bensì ad una vera e propria crisi strutturale con tutte le difficoltà che essa può comportare. Esempi importanti ne sono l'industria ed il turismo. E' sufficiente, infatti, guardare a questi due soli comparti industriale-artigianale e turistico-commerciale, per constatare la costante ed impressionante perdita di aziende, di posti di lavoro e di utili imprenditoriali. Cosa fare oggi in una situazione tanto compromessa, le cui problematiche sono certamente di non facile soluzione? Innanzitutto ci sembra indispensabile mutare il nostro atteggiamento: essere ben più decisi nel tutelare nel miglior modo con atteggiamenti assai più decisi e meno asserviti ad altre province, Genova in testa, le giuste richieste delle nostre comunità, considerando sempre il forte apporto che la nostra provincia per tanti anni, sino al 2000, con il suo turismo ha fornito con il suo turismo al riequilibrio della bilancia italiana dei pagamenti, ricevendo di contro assai scarsi investimenti statali, comunque assai inferiori a quelli di altre province. A semplice titolo esemplificativo ci riferiamo alla drammatica situazione in cui, ancora nel 2009, versa il nostro sistema delle comunicazioni che, ricordiamolo tutti, strozza l'insieme dell'intero apparato economico provinciale, dall'industria-artigianato al turismo, al sistema portuale, all'agricoltura, attraversando tutti i settori delle nostra economia, perché genera ritardi, costi aggiuntivi, disaffezione della clientela. In altre parole concorre in modo determinante a porre la nostra provincia fuori mercato. Ciò implica di conseguenza una situazione del tutto disincentivante anche riguardo auspicabili investimenti esterni, se si eccettua il settore edilizio, il quale –peraltro- in molti casi è dominio di operatori che provenendo da altre regioni sono del tutto estranei alla nostra realtà, e alle nostre tradizioni ed ai nostri interessi, trasferendo fuori provincia la gran parte degli utili conseguiti. Ci rendiamo ben conto che è troppo facile compilare in una vigilia elettorale un elenco di opere senza indicare poi la fonte dei relativi finanziamenti necessari per la loro realizzazione. E' però altrettanto vero che la carenza di finanziamenti molte volte è derivata dal fatto che si è stati succubi di scelte altrui, scelte negative per le nostre comunità che hanno favorito non solo interventi in altre regioni del Paese, ma anche in altre province liguri. Certamente la nostra lista non vuole promettere miracoli pre-elettorali, specie nell'attuale congiuntura, ma può invece garantire una più ferma e convinta tutela dei legittimi interessi della provincia di Savona. E' ciò che faremo con grande determinazione e con grande coerenza se vorrete eleggerci con il Vostro voto. I PROGRAMMI 1° - GOVERNANCE DEL TERRITORIO, DELL' AMBIENTE E DELLE INFRASTRUTTURE L'ambiente rappresenta il principale fattore di ricchezza e di successo della nostra provincia. Come tale, non fosse altro che per motivi egoistici, dovrà essere tutelato in ogni forma possibile e nel più ampio significato del termine. In particolare ci impegniamo a concorrere a creare un contesto programmatico che permetta di costruire bene in siti adeguati, di garantire sempre una buona accessibilità e tutti i servizi necessari, di guardare con ogni dovuta attenzione al nostro splendido Entroterra, di preservare dall'erosione le nostre coste non permettendo interventi ed insediamenti impropri e dannosi al loro equilibrio naturale, di risolvere con immediatezza i problemi della depurazione delle acque reflue e dello smaltimento dei rifiuti. Almeno in parte della nostra provincia si è assistito per troppi anni alla rappresentazione di una farsa che potremmo intitolare: "Il depuratore non c'è l'ho, però ho il progetto!". Se tale situazione si protraesse in futuro si dovrebbe certamente sospendere il rilascio di nuovi permessi a costruire, addebitando i danni a quelli Amministratori i quali, colpevolmente, non hanno realizzato per tempo le opere previste dalle leggi vigenti in materia, oltretutto con sprechi di pubblico denaro. Sappiamo che la depurazione, come lo smaltimento, siano problemi sensibili che possono creare diffidenze ed evocare pericoli. Per noi la strada da percorrere è quella della ricerca, per quanto riguarda gli impianti, delle soluzioni tecnologiche più avanzate e più sicure, non quella dei no preconcetti, avendo ben presente la pressante decisiva necessità di pervenire in breve tempo alla realizzazione di una raccolta differenziata dei rifiuti pressoché totalitaria, che non solo agevolerebbe lo smaltimento ma costituirebbe anche un notevolissimo apporto al disinquinamento. Chi guiderà la Provincia nel prossimo quinquennio non potrà certamente tergiversare su tali problemi; dovrà agire rapidamente perché la soluzione di tali problematiche diviene sempre più urgente e necessaria non solo per la tutela della salute delle nostre popolazioni ma anche per la stessa tenuta del nostro sistema economico. Una particolarissima attenzione sarà da parte nostra riservata al tema attualissimo dell'approvvigionamento idrico che, al di fuori di ogni possibilità di discussione o, peggio, di compromesso, dovrà essere e restare pubblico, costituendo l'acqua un bene comune e non speculativo, fondamentale per la nostra stessa sopravvivenza, sul quale, quindi, non può essere affatto consentito a chicchessia di appropriarsene. Siamo convinti, in definitiva, che l'ambiente nei suoi diversi aspetti sarà la sola carta che la nostra provincia potrà giocarsi nei prossimi anni sul tavolo della tenuta della nostra economia. Lo scenario cui ci troviamo di fronte ed entro il quale dovremo operare nei prossimi anni impone quindi una vera e propria "sfida ambiente". Tale scenario è peraltro caratterizzato da due fattori. Il primo è rappresentato dal fatto che il processo di deindustrializzazione ha comportato lo smantellamento della quasi totalità delle vecchie fabbriche per cui si rende ora necessario favorire quei nuovi insediamenti che potranno e dovranno avere caratteristiche tecniche tali da garantire appunto il pieno rispetto dell'ambiente. Il secondo fattore consiste nella constatazione che il nostro turismo potrà ancora restare con successo sul mercato solamente se saprà e vorrà affrontare la "sfida qualità", di cui l'ambiente è componente decisiva, dal momento che per ragioni oggettive risulta -e sarà così per un lungo periodo- perdente sul "versante prezzi" rispetto a moltissimi Paesi concorrenti, ragione per cui solamente un'offerta di qualità potrà ancora convincere i nostri potenziali clienti a privilegiarci rispetto ad altre destinazioni. 2° - GOVERNANCE DELL'ECONOMIA Come è ben noto da alcuni anni l'economia della nostra provincia, che era basata, specie nel Savonese ed in Val Bormida, su un forte apparato industriale, e in Riviera sul turismo, è entrata in una profonda crisi di difficilissima soluzione. Più che mai è quindi necessario, contrariamente a quanto è avvenuto in questi anni, attuare una politica economica che guardi al futuro, attenta a prevenire i cambiamenti e li governi, invece di osservarli passivamente in modo del tutto burocratico e notarile. Sovente si è amministrato di volta in volta le offerte che pervenivano più che, autonomamente, ricercare sul mercato e favorire occasioni più favorevoli. E' solamente in un tale contesto che riteniamo debbano poi essere intraprese azioni a sostegno dei singoli settori economici a vari livelli, azioni non semplicemente amministrative ma, appunto, di governo dei processi economici in atto. AGRICOLTURA La sua importanza per l'intera provincia deve essere valutata ben oltre la percentuale di reddito che essa apporta al totale del reddito provinciale. Infatti, se in pianura rappresenta una vera e propria importante risorsa economica con le sue peculiarità e le sue primizie, di cui va agevolata una sempre maggiore internazionalizzazione del mercato, essa -in realtà- costituisce anche, specie nell'Entroterra, un fondamentale presidio del nostro ambiente, bene prezioso per le nostre comunità e per la nostra industria turistica. Come tale va preservata e sostenuta, consapevoli che anche il turismo, tramite interventi appropriati e mirati, può divenire per il mondo agricolo una fonte di reddito complementare. Il turismo, infatti, può essere -ed in parte è già- assai importante per l'economia della fascia dell'Entroterra posta immediatamente a monte della costa, mentre per la zona più interna della nostra provincia per affermarsi maggiormente necessita ancora di appropriate politiche specialistiche che creino investimenti in strutture proporzionate ed adeguate alla potenziale specifica offerta escursionistica. INDUSTRIA E ARTIGIANATO Specie in Val Bormida saranno sostenuti e sollecitati progetti di bonifica dei siti industriali e quelli riguardanti nuovi insediamenti rispettosi dell'ambiente, riservando sempre nella loro valutazione grande attenzione al rapporto costi-benefici, che dovrà costituire un fondamentale criterio di scelta. Si dovrà evitare sempre di occupare vaste aree di territorio quando si prevedono bassi livelli occupazionali e redditi modesti. Per l'artigianato sarà promossa e sostenuta ogni azione necessaria al credito, agli insediamenti ed alla sua internazionalizzazione, consapevoli che il settore rappresenta una porzione importante del nostra prodotto interno lordo. PORTO Al notevolissimo e pregevole sviluppo portuale del complesso Savona-Vado, realizzato in questi anni, dovrà essere fornita ogni possibile attenzione ed ogni sinergia per ulteriori incrementi, sempre che rispettino i parametri sopra accennati relativi alla sostenibilità ambientale ed al rapporto costi-benefici. Riteniamo al riguardo strategica la soluzione dell'annoso problema delle comunicazioni con l'hinterland, e quello di una migliore e più ampia collaborazione con il sistema dei porti liguri. TURISMO E COMMERCIO E' nostro parere che il commercio in provincia sia strettamente connesso all'andamento turistico per cui, a parte specifiche provvidenze di carattere normativo e creditizio, ogni politica a favore del turismo ricadrà automaticamente positivamente anche sull'apparato commerciale, di cui i pubblici esercizi ed i concessionari delle spiagge sono parte assai importante. In riferimento al turismo, le cui prospettive sono preoccupanti, occorre in via prioritaria porre in atto ogni azione tendente alla riacquisizione del potere decisionale riguardante le nostre scelte strutturali e promozionali, compresi i relativi finanziamenti. Ciò che ci è stato sottratto dal centralismo regionale con il colpevole, tacito consenso di molti amministratori ed operatori savonesi in cambio di fantomatici finanziamenti e di miracolistici progetti promozionali, deve esserci al più presto restituito. Di vera e proprio truffa ai danni del nostro turismo si è trattato ed a tale truffa è urgente porre riparo. Degli errori commessi la Regione dovrà prendere atto. Non si può tollerare, infatti, che sia Genova a scegliere i mercati internazionali da promozionale quando la nostra provincia, da sola, registra oltre il 50% delle presenze turistiche liguri. A questa grave anomalia tenteremo in ogni modo di porre termine se otterremo il consenso degli Elettori. Parallelamente sarà necessaria una rivisitazione della legge regionale riguardanti le strutture ricettive nella quale devono essere inserite, accanto alle limitazioni poste a carico degli Operatori, una serie di provvidenze permanenti a sostegno del settore, tali da concorrere –seppur marginalmente- a contrastare la fortissima concorrenza internazionale basata in moltissimi casi su esenzioni fiscali, oltre che a costi generali e di personale ridottissimi. Non pare accettabile che oggi vengano in qualche modo penalizzati coloro i quali hanno creduto nel nostro turismo prima realizzando, e poi mantenendo, la destinazione d'uso degli esercizi ricettivi rispetto, invece, a coloro i quali hanno ritenuto loro maggiore interesse costruire condomini! 3° - GOVERNANCE DEL SISTEMA INFRASTRUTTURALE In tema di comunicazioni sono a tutti più che note da moltissimo tempo le gravissime carenze: del completamento del raddoppio ferroviario litoraneo, dell'ammodernamento dell'asse verticale ferroviario Savona-hinterland, del riordino dell'autostrada Genova-Ventimiglia e della creazione di una viabilità alternativa all'Aurelia, la quale nel tempo si è trasformata in una infernale, lentissima via cittadina, quando non viene adirittura chiusa per frane o impedimenti vari. Ricordiamo semplicemente che la linea ferroviaria litoranea, ancora oggi in esercizio, risale agli anni '80 del 1800 e l'Aurelia agli anni '20 del 1900 !! La soluzione del problema delle comunicazioni ha ormai assunto carattere prioritario e strategico per il porto, per le industrie, per il turismo, per l'agricoltura e per ogni altro settore, compresi quelli relativi ai servizi alla persona. Se persistesse ulteriormente una tale situazione di disservizio la nostra marginalizzazione raggiungerebbe livelli intollerabili per l'intero sistema economico. 4° - GOVERNANCE DELLE POLITICHE SOCIALI E DEI SERVIZI ALLA PERSONA Parallelamente all'attenzione che sarà rivolta all'apparato economico nel suo complesso, altrettanto ed ancora più ampio impegno essere dedicato al potenziamento dei servizi alla persona: dalla scuola, alla salute, all'ambiente che ne è condizione determinante, all'assistenza, specie per gli anziani, per i diversamente abili e per i cittadini maggiormente in difficoltà. In sostanza, ultimo non certo per importanza, è appunto il rilievo che intendiamo dare a tutti i bisogni e alle attese delle persone e delle famiglie non solo in campo economico, ma anche, in modo doveroso, al sociale ed al culturale. E' proprio dalla concezione che abbiamo della famiglia e della tutela di una convivenza civile ed umana che partiremo per sviluppare una serie di proposte volte a migliorare la sicurezza delle nostre città, l'accesso per tutti ai servizi socio/sanitari/culturali, ad eliminare le barriere burocratiche che strangolano il cittadino, a far sì che gli strati più deboli della popolazione siano sempre meno emarginati, a permettere che attraverso il rispetto delle regole ogni persona possa esprimere le sue potenzialità nella nostra Provincia. Siamo consapevoli che questa sarà innanzitutto una battaglia culturale che porteremo avanti attraverso un permanente e fattivo confronto con tutte le persone che con noi si vorranno impegnare su questi temi fondamentali. Alcune di questi servizi fanno riferimento diretto alla Provincia per cui sarà possibile operare direttamente per migliorarne la qualità. Altri invece fanno capo alla Regione con la quale sarà necessario colloquiare costantemente e con fermezza, consapevoli però dei nostri diritti e delle giuste nostre rivendicazioni. Al riguardo il nostro atteggiamento non sarà mai quello dell'accettazione rassegnata di scelte altrui, ma -invece- confronto serrato e costruttivo. In definitiva immaginiamo, e ci impegneremo a concorrere per realizzarla, una Provincia più attenta nelle scelte a favore del cittadino, assai sburocratizzata in modo da poter fornire agli utenti risposte in tempi accettabili ed occasioni di lavoro più favorevoli per i dipendenti, decisa nell'ottenere a Roma, come a Genova, il soddisfacimento delle nostre giuste esigenze nella totale indipendenza di giudizio. Sinora non sempre è stato così; troppe volte abbiamo subito scelte esterne. In conclusione di questo breve documento programmatico, sin d'ora possiamo garantire a tutti coloro i quali vorranno concederci il loro voto la serietà nostro impegno e la ferma volontà di realizzare un permanente e fattivo confronto sulle diverse problematiche che la Provincia dovrà discutere con tutti i nostri concittadini, che non saranno certamente da noi dimenticati, soprattutto nelle occasioni di maggior bisogno. Aprile 2009 (Giancarlo Garassino) |
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